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excape

Il mondo da dietro le mie lenti

E così una mattina ti alzi apri la finestra e ti rendi conto del cambiamento… l’aria è più calda, le persone si sono svestite e il via vai che ti si presenta è nettamente più colorato. Basta un po’ di sole che credi sia Maggio ma realizzi che, invece, è Aprile… dolce dormire, appunto! Ma tanto che differenza fa, nessuna mi rispondo tra me e me perché so di che pasta son fatta. Ci sono persone, come me e molte di voi se state leggendo questo blog, che hanno una capacità particolare, la più particolare delle particolari, di esser capaci di trasformare qualsiasi cosa in quel che vogliono. In sostanza faccio tutto da sola quando si tratta di trasformare una cosa banale in una favola, un difetto in un punto di forza, un’ipotesi in una certezza, una possibilità in una conferma, un fallimento in un sorprendente punto di partenza. E non è mica una cosa facile da fare sai, no, non lo è! soprattutto perché può rivelarsi un’arma a doppio taglio.

C'è un limite a tutte le possibili combinazioni?

Come un puzzle!

C’è un limite a tutte le possibili combinazioni?

Mix and match!

è primavera!

Non pensavo reagissi così!

“Non pensavo reagissi così! Non era mai successo”. Ecco cosa mi sono sentita dire oggi da un medico ed io avrei voluto rispondere: “Beh, ma ad azione corrisponde sempre reazione!” ma non l’ho fatto perché quella mia affermazione mentale stava già cominciando ad annodarsi al mio pensiero e mi sarei sicuramente trovata a sciogliere nodi contro voglia. Un po’ come quando decidi che oggi non ti pettini perché il capello mosso è di tendenza… ti ritrovi con i dread senza neanche accorgertene. Però dai è risaputa questa frase: ad azione corrisponde una reazione e non è poi così banale perché ci avevate mai pensato a che cos’è una reazione in medicina? Io evidentemente sì! È una “risposta indesiderata che si verifica in seguito alla somministrazione di un farmaco”. INDESIDERATA come la posta, come una visita che non vuoi, come l’unico abito che non metteresti mai e che ti viene regalato.

felpa ukglamorous

Mi sento la mezzanotte dentro

A volte è solo questione di tempismo. E nemmeno ce ne accorgiamo di quel granello di tempo in cui tutto è cambiato e non fa essere nulla come prima. Se esiste una cosa folle come il fuso orario allora esiste anche il granello di tempo in cui avviene il crash e non te ne sei nemmeno reso conto. Dovevo atterrare alle 17:20, sì ma alle 17:20 inglesi e non italiane, perché di fatto sono atterrata alle 18:20 in perfetto orario, inconsapevole di quando quest’ora in più sia scattata nella mia vita. Ehi ma quella frazione chiamata granello di tempo in cui la lancetta si è spostata dov’è andata? È esistita? E quel che stavo facendo durante quell’inconsapevole passaggio dov’è? E poi… e poi… e poi l’ora legale. Inevitabile che questa mattina io mi chiedessi che cosa ne è stato di quelle due ore spare della mia vita!