Febbraio, 2015

Style is a reflection of your attitude and your personality.

Uno dei miei colori preferiti è proprio un non colore: il bianco. Io lo adoro è il colore della luce ed è in grado di racchiudere tutti i colori in più, scontato, è il simbolo per eccellenza della luminosità e della purezza. Nella moda e nell'architettura è da sempre sinonimo di chic e di look bon ton. E' il rigore dell'eleganza ma può dare un tocco di romantico e di sensualità eterea. Promotrice di questo colore è Coco Chanel che lo riteneva, assieme al nero, il simbolo dell'eleganza estrema.

Ecco perchè tutte dovremmo avere un abito bianco in armadio. E' presente costantemente in tutte le collezioni e non passa mai di moda.

Regola base: mai indossarlo ai matrimoni! questa nuance va indossata solamente dalla sposa! A volte  un abito bianco può sembrare semplice ma è un colore strafacile da rendere più glamour aggiungendoci dettagli colorati: via libera alle cinture (magari oro) e accessori di colore accesso.

Sorry the lifestyle you ordered is currently out of stock!

Sono appena tornata da qualche giorno eletrizzante londinese. Sappiamo tutte che le tendenze partono in questa città e poi si divulgano. Eccoci qui quindi con le perle di saggezza londinesi per essere delle vere fashioniste questa primavera:

1. abito chemisier. Entrambe le due linee che tengo nei negozi ne hanno inserito diversi modelli nelle loro collezioni. Sono abitini che ricordano tantissimo le camicie da notte classiche presentate in colori molto chiari e rigorosamente pastello.

2. Longuette.  Glamorous nella sua linea ne ha inserite un'infinità e i modelli più cool sono caratterizzati da trame e fantasie colorate e broccate.

3. Jeans. Chiari, usurati e strappati. Gli skinny rimangono di forte tendenza ma sta tornando la zampa (che io trovo tremenda) ma pe chi la ama questo è il momento.

Dimmi che scarpe hai e ti dirò chi sei.

Comode e fashion le sneakers sono le scarpe che hanno le carte in regola per continuare a restare le più amate al mondo. Sono le calzature del ventunesimo secolo ma la loro storia risale al 1832 quando Web Wester tentò di creare un nuovo tipo di calzature incollando una suola di gomma ad uno stivale. Ed ecco la loro diffusione. La suola di gomma permetteva un psso silenzioso associato al passo dei ladri. Da qui il termine sneaker. Negli anni cinquanta diventano simbolo della gioventù ribelle, e questo senso di ribellione di impossibilità ad adeguarsi alle regole è parte del loro fascino e del loro dna. Nel mercato ce ne sono un'infinità ma volevo parlarvi delle playhat. L'azienda nasce nel 2008 dalla creatività di Matteo Marziali. Le sue sneakers nascono nel cuore del distretto calzaturiero marchigiano e sono un prodotto artigianale di altissima qualità e 100% italiane.