Dicembre, 2015

Sii come una papera. Calma sulla superficie dell'acqua e, sotto, sempre con le zampe in movimento!

QUINDICI anni e la saga delle paperelle navigatrici continua. Nelle prossime settimane alcune di esse arriveranno in Europa, sulle spiagge della Gran Bretagna. La storia inizia il 10 gennaio del 1992, quando una nave in rotta tra Hong Kong e gli Stati Uniti incontrò un violento temporale che causò la perdita del proprio carico. In alcuni container, che si aprirono in mare, vi erano 29.000 giocattoli galleggianti, le tipiche paperelle che si danno ai bambini piccoli durante il bagnetto. Il 18% di esse avevano forma di tartaruga, il 35% di papera, il 26% di castori e il 21% di rane. Poteva diventare l'ennesimo materiale che andava ad inquinare l'oceano, se non fosse che Curtis Ebbesmeyer di Seattle, oceanografo ora in pensione, ma che collabora con l'Università di Washington (Usa), venuto a sapere dell'incidente sfruttò quel materiale per studiare le correnti oceaniche.