H. N. Y.

Dom, 31/12/2017 - 15:56
Happy New Year

Questo post risulterà un po’ anomalo rispetto agli altri. Ogni fine anno lo è perché sarebbe troppo banale se ora mi mettessi a raccontarvi l’abito di questa sera. Da quando ho iniziato a scrivere sono diventata una sorta di scienziata dei comportamenti umani e sono particolarmente interessata a tutti gli INIZI e a tutte le FINI. Odio la fine, lo confesso, appartengo decisamente di più alla categorie di persone che subiscono il fascino del nuovo inizio con tutta la sua adrenalina e tutte le sue incognite. Ecco perché non amo il capodanno: perché celebrare una fine? E soprattutto celebrare in maniera così pilotata un nuovo inizio non lo condanna già alla sua fine? Detto questo, adeguiamoci comunque e tiriamo le somme, iniziamo a catalogare i momenti belli del 2017 e quelli brutti, i successi e i loro opposti e via così… Da improvvisata scienziata dei comportamenti umani ho notato che lo scopo ultimo della maggioranza delle persone sia la propria realizzazione. Dobbiamo realizzarci in tutto: nel lavoro, nell’amicizia, nel matrimonio, nei figli, nelle attività sportive, nella vita, nel sesso, nell’immagine, in tutto: DOBBIAMO REALIZZARCI! Ecco che il senso di frustrazione gioca a nascondino dentro di noi mentre a volte, proprio noi, tentiamo di ingannarci perdendo di vista i nostri valori. Allora buona fine a tutti quelli che han vissuto ad una velocità esagerata questo 2017, a quelli che si sono presi i loro tempi, a quelli che hanno coltivato aspettative o che han sperato che accadesse qualcosa. Per il 2018 vi auguro la consapevolezza di esistere e di non perdere mai di vista i dettagli che possono fare la differenza. Quanto a me non credo mi sveglierò particolarmente diversa domani mattina ma so che questa notte, come tanti, mi ritroverò a desiderare cose che potrebbero anche essere non desiderabili.

BUON ANNO E LUCCICATE CHE PARE SIA DI TENDENZA!