Un sogno non si può rifare!

Dom, 21/01/2018 - 11:41
#faibeisogni

Per quanto ci si imponga di non dare peso a certe situazioni, comportamenti e ancor peggio a persone che si incrociano c’è sempre un momento in cui la nostra ragione collassa e fa riemergere quel “non peso” quotidiano e questo momento si chiama sogno. C’è un autore, a tutti noto, che in uno dei suoi romanzi ha scritto “quando ti manca una persona il momento peggiore della giornata è quello in cui ti tocca sognare”. Forse Bisotti sostiene che la mancanza di una persona si fa più viva e pungente quando non abbiamo il controllo dei nostri pensieri… forse… ma forse è anche bello che questa mancanza si riempia in un sogno perché anche se per poco non c’è spazio, non c’è distanza, non c’è tempo, non c’è controllo, non c’è regola e, incubi a parte, dentro quel sogno ci sei dentro e stai “vivendo” pur se sognando. Il problema è che un sogno non si può rifare. E non ditemi che non vi è mai capitato di voler rifare un sogno, di chiudere gli occhi e di dire: “ora lo risogno!” ma niente. Beh, tra tutte queste riflessioni mi sono imbattuta in un altro articolo spunto che ha contribuito a mettere in moto la mia fantasia sulla risoluzione del problema della ripetizione dei sogni. Parliamo di lavoro, di reinventarsi costantemente per collocarci nel contesto lavorativo del nostro secolo ed ecco che c’è chi si vende i capelli e… sentite un po’ c’è anche chi ti vende il tempo. Non ci ho capito nulla sulla vendita del tempo, è una cosa troppo avanti anche per me ma alla mia esclamazione: “Ok, siamo pronti a venderci l’anima pur di far soldi!” mi sono detta che se dovessi inventarmi una professione beh vorrei essere la creatrice del CARTAMODELLO DEL BEL SOGNO. Se si potesse creare il cartamodello di un sogno, esattamente come lo si fa con gli abiti, potremmo vestire le nostre notti dello stesso abito sogno. Bisogna ricordarsi, però, che il primo abito prototipo da cartamodello rimane sempre il migliore!

E allora per citare un altro libro che mi è piaciuto tanto vi dico “Fai dei bei sogni” e non scordatevi un tubino nero da indossare prima di entrare nel vostro bel sogno!