E vai già via...

Mar, 01/05/2018 - 14:01
come ci si veste?

E vai già via…

Chissà come funziona, chissà. Chissà perché ci sono persone che fanno il loro ingresso nella tua vita a tempo determinato, a progetto, a voucher. Giusto il tempo di un pezzo di strada insieme, il commento ad una battuta o magari anche solo per il tempo di cui tu, o loro ne avete bisogno. Non si trovano bene nella tua, di vita dico, oppure vanno perché non c’è motivo di restare o semplicemente perché dovevano andare. Chissà, magari la loro missione era già finita, il loro senso era compiuto, chissà, magari ti han fatto pure un favore ad entrare dalla porta secondaria per uscire dalla principale. E poi chissà, chissà come mai ci sono quelle persone che nella tua vita si trovano talmente tanto bene che ci stanno stra-comode, ma proprio comode “a bomba” –per utilizzare un’espressione a me sconosciuta ed imparata di recente-, talmente comode al cubo che tu non riesci nemmeno a ricordarti quand’è stato il momento in cui hanno bussato e tu li hai accolti e fatti restare. Tolte le persone a chiamata e a voucher, questo andar via pesa comunque. Perché quando si tratta di dire addio è sempre un casino. Ed il casino diventa esponenziale se non hai una spiegazione, se non c’è un motivo valido per andare. Abbiamo sempre bisogno di un motivo che ti porti al punto di non ritorno che solo un “vado perché…” ti può dare. Senza quello alterniamo l’iridescenza dei giorni belli, dei sorrisi al sole… ai ricordi del non detto perché era meglio tacere… tacere? Chissà, forse perché quel non detto conteneva il vai già via, chissà… già! Ma a restare, quel che resta veramente in un addio è proprio il ricordo del bello e del suo opposto perché solo tenendolo racchiuso nella testa cercherai il meraviglioso e non ti accontenterai del pessimo. E con chi invece si è messo comodo comodo andrai avanti magari chiedendoti se ci sarà il prossimo primo Maggio… intanto vai… senza chiedergli di restare ma tantomeno di andare! Vi siete mai chieste come ci si veste per un “vado perché…”, com’era l’outfit del vostro “vai già via”? Voi, voi ve lo ricordate come eravate vestite durante ogni singolo arrivo e ogni singola partenza, durante l’atterraggio di fortuna o quello premeditato? Vi ricordate l’abito dell’ultima e della prima stretta di mano?