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Sii come una papera. Calma sulla superficie dell'acqua e, sotto, sempre con le zampe in movimento!

QUINDICI anni e la saga delle paperelle navigatrici continua. Nelle prossime settimane alcune di esse arriveranno in Europa, sulle spiagge della Gran Bretagna. La storia inizia il 10 gennaio del 1992, quando una nave in rotta tra Hong Kong e gli Stati Uniti incontrò un violento temporale che causò la perdita del proprio carico. In alcuni container, che si aprirono in mare, vi erano 29.000 giocattoli galleggianti, le tipiche paperelle che si danno ai bambini piccoli durante il bagnetto. Il 18% di esse avevano forma di tartaruga, il 35% di papera, il 26% di castori e il 21% di rane. Poteva diventare l'ennesimo materiale che andava ad inquinare l'oceano, se non fosse che Curtis Ebbesmeyer di Seattle, oceanografo ora in pensione, ma che collabora con l'Università di Washington (Usa), venuto a sapere dell'incidente sfruttò quel materiale per studiare le correnti oceaniche.

Buon Compleanno!

Andrea. Quando sei comparso da dietro l'angolo per fare il colloquio ho pensato "questo può stare anche zitto che va preso!" Elegante ed estroso nel tuo modo eccentrico di essere. Eri la persona, intesa in senso fisico, che cercavo, che volevo. Giorno per giorno hai dimostrato creatività ed entusiasmo, quello che si perde facilmente in questo momento di crisi definibili epocale. Sei diventato un collaboratore essenziale, che ha creduto, crede e abbraccia spingendo i miei progetti e le mie idee con estrema felicità e tanta voglia di fare. Un collaboratore che è diventato un grandissimo amico, uno dei più cari che ho, quelli che chiami nel cuore della notte, quelli da Martini Party non stop, quelli che ti dicono il loro pensiero senza paura di essere troppo duri perchè lo fanno con affetto! Ecco, uso il nostro blog per dirti che sei un Amico speciale e che ti voglio un mondo di bene e per ringraziarti di darmi entusiasmo ogni giorno, di credere nel nostro lavoro e di ESSERCI!!!!!

Non le volevo ma non me le tolgo più!

A quante di noi è successo di rompere all'improvviso le regole? Quante volte ci siamo fissate sul fatto che alcune cose non le avremmo mai fatte o mai indossate? Un pò come quando ti fissi nell'idealizzare persone che in realtà non valgono nulla per appagare in seguito la tua aspettativa altrove. Siamo in attesa, una sorta di standby mentale pieno di X. Cosa o chi attendiamo? e per quanto tempo attenderemo? Certo in questa modalità c'è l'esilarante mancanza di ciò che conosciamo e ci fingiamo libere. "Non le metterò mai!!" Questa era cosa certa per me. Il modello Birkenstock ha sempre rievocato l'immagine del turista un pò puzzoso con calzettino bianco. Ecco la domanda: "Ma perchè??" Beh, inaspettatamente ho deciso di prendere un modello della Colours of California che ha proposto questo sandalo in oro e leopardato. Neanche a dirlo l'ho preso leopardato...ed in un momento di pazzia l'ho abbinato ad un top Glamorous della stessa fantasia.

*is always the answer

#WINE*

Si dice che ogni persona che si incontra non la si incontra per caso. Può andare, venire, restare o farsi aspettare ma, in tutto questo movimento ci domandiamo: cos'è?!

Ci illudiamo che tutto un giorno possa cambiare seguendo questo ritmo spesso scordinato. Cambiare, sì certo, ma cambiare come lo desideriamo noi. E' questo desiderio che ci dà la spinta a muoverci o a inchiodare. Ci costringiamo ad essere meglio di ciò che siamo stati ieri e a fare di più di ieri. Ma OGGI, non ci fermiamo mai a stringere ciò che reputiamo così importante, non ci fermiamo mai a lottare OGGI. Lo facciamo domani pensando saremo migliori di OGGI...intanto...nulla è più come prima.

#WINE*

Is always the answer

T-shirt Butter°fly Lovers for man

Da non perdere!