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così

E va così!

Ci sono cose che vanno perché devono andare. Tipo come quando punti un abito che non è della tua taglia ma ci devi entrare non importa quanto ti ci strizzi dentro, quanto alta sia la sua compressione sul tuo corpo lo devi avere devi farlo funzionare fino a quando inevitabilmente in qualche punto si scuce… le cuciture cedono, il taglio è fatto mentre realizzi che, beh sì, respiri. Finalmente respiri meglio.

Ci sono cose che filano via lisce senza impegno, quelle nate per esistere, per andare, appunto.  Quell’abito ti va, non segna in nessun punto, non fa difetto, non stringe, lo lavi lo appendi e non devi neanche stirarlo. Ma chissà come mai stufa, chissà come mai le cose semplici quelle che non necessitano di nessun accessorio inesorabilmente ti fanno sbadigliare. E allora lo riponi in qualche anta e te lo dimentichi… chissà magai un giorno quando nulla ti starà bene ci dai una rivisitata.

così

E va così!

Ci sono cose che vanno perché devono andare. Tipo come quando punti un abito che non è della tua taglia ma ci devi entrare non importa quanto ti ci strizzi dentro, quanto alta sia la sua compressione sul tuo corpo lo devi avere devi farlo funzionare fino a quando inevitabilmente in qualche punto si scuce… le cuciture cedono, il taglio è fatto mentre realizzi che, beh sì, respiri. Finalmente respiri meglio.

Ci sono cose che filano via lisce senza impegno, quelle nate per esistere, per andare, appunto.  Quell’abito ti va, non segna in nessun punto, non fa difetto, non stringe, lo lavi lo appendi e non devi neanche stirarlo. Ma chissà come mai stufa, chissà come mai le cose semplici quelle che non necessitano di nessun accessorio inesorabilmente ti fanno sbadigliare. E allora lo riponi in qualche anta e te lo dimentichi… chissà magai un giorno quando nulla ti starà bene ci dai una rivisitata.

Silence is the most powerful scream

“Se non puoi parlarne bene, non parlarne proprio!” o ancora “se non sai di cosa stai parlando, non parlarne proprio!”.Mi è stato insegnato così e così ho sempre cercato di fare. Con qualche anno in più riapro il libro intitolato educazione che ognuno di noi possiede e si porta dietro ogni giorno senza sentirne il peso. Lo stesso libro è scritto da diversi genitori, nonni, insegnanti… e mi accorgo che queste due frasi che mi hanno protetta in molte situazioni mi hanno anche educata al silenzio. Parlare di silenzio proprio in questa società non è poi così scontato. Siamo così abituati al rumore, al sottofondo, a fiumi di parole che scorrono che il silenzio fa quasi paura. Quando ti imponi di insonorizzare la testa per un po’ apri la porta alla solitudine e le dai il benvenuto.

E li chiamano valori...

Conosciamo il prezzo di tutto ma il valore di niente!

“No! Questo no, non lo posso dare via!” dice lei con aria risoluta.

“Ma come? Saranno due anni che non lo metti!” risponde lui con il solo intento di fare spazio!

“Ma che cosa vuol dire? Sai quanto l’ho pagato?” afferma irritata lei mentre lo osserva riappendere l’abito tra i tanti.

“Allora questo!” il suo pensiero è già sconfitto in partenza.

“Quelloooooo?????? Ma sei fuori? Quello l’ho messo al matrimonio di mio fratello!”

“Ho capito, ma non ti va più! Ci cadi dentro!”

“Beh, lo farò stringere!”

“Sì o aspettiamo che ingrassi!” si è arreso!